Teatro Immagine

Partendo dall’assunto che “il corpo pensa”, il Teatro Immagine è una delle tecniche principali del Teatro dell’Oppresso ed è un potente e utile strumento di analisi e comunicazione che si svolge ad un livello non-verbale.

Nonostante la parola, non ha nulla in comune con il teatro tradizionale, ma consiste nel “costruire” immagini con i corpi propri e degli altri, immagini che ci dicono (visivamente) come un individuo o un gruppo la pensa su un determinato tema o vive un certo argomento: la famiglia, la felicità, l’amore, la paura o qualsiasi altro tema, disagio o conflitto.

L’immagine, per sua natura, racchiude in sé significati molteplici e suscita vissuti diversi e varie interpretazioni a seconda dell’occhio di chi la guarda, proprio come un quadro o un’opera d’arte.
Le tecniche di Teatro Immagine possono essere quindi considerate una sorta di esplorazione e riflessione visiva, che grazie alle caratteristiche tipiche dell’immagine stessa permettono di relativizzare il proprio punto di vista; permettono di dire, scoprire ed esplorare cose ancora non chiare a livello logico-verbale, esaltando la funzione conoscitiva dell’arte.

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